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ATLETICO CAMPOFRANCO – SAN GIOVANNI GEMINI 1-0

Atl.Campofranco: Scozzaro, Calà, Nicastro, Minio (83°Mancino), Favata, Messina, Castiglione, Nobile, Giusino (69°Restivo) Scillufo, Rubino (51°Scaduto).
All. Valenza

San Giovanni Gemini: Zabbia, Peri, Zaccone (74°Di Piazza), La Corte V. (69°Lupo), Polacco, Canfarotta, Daino, La Corte A., Iapicone (57°Marino), Russo, Petruzzella. All. Serio

Arbitro: Guddo di Palermo. Assistenti: Brandi e Munacò di Palermo

Reti: 50° Giusino
Note: Espulsi al 27° Castiglione dell’Atl. Campofranco e Peri per il San Giovanni Gemini.

Campofranco (*FNI*) Niente da fare per il Gemini che anche questa volta deve chinarsi ai colpi della straordinaria coppia Giusino-Scillufo, il duo d’attacco più prolifero del campionato, (insieme hanno messo a segno 10 reti sui 14 totali dell’Atletico). E’ durato poco meno di 50 minuti il sogno degli agrigentini di uscire finalmente indenni dal Comunale, dopo gli ultimi due negativi precedenti di marzo e agosto. Il Campofranco si conferma così, la sua bestia nera. Primo tempo brutto. Entrambe le squadre sono contratte e si capisce subito quanto tengano alla gara. La paura di farsi male va a discapito del gioco che appare tutt’altro che spettacolare. L’unica vera occasione è per i giallorossi e capita sui piedi di Scillufo all’undicesimo. L’attaccante pescato in area da Giusino riesce a superare con un pallonetto Zabbia, ma non Canfarotta che sulla linea di porta intercetta la sfera. Al 19° è ancora Scillufo a farsi vedere con un tiro debole. Proprio i tiri telefonati dalla distanza, sembrano essere il leit motiv della partita. Al 25° si assiste a quello di Vincenzo La Corte per gli ospiti, mentre otto minuti più tardi è la volta di Rubino per i nisseni. L’ultima azione degna di nota, della prima frazione di gioco, si registra al 37° ed è confezionata da Messina e Scillufo, con quest’ultimo che ben servito in area non riesce ad inquadrare la porta. Nella ripresa è tutt’altra musica. L’Atletico entra in campo con un maggior coraggio e fa capire subito a Russo e compagni di volere la vittoria. Al 2° il solito Scillufo ruba palla a Polacco entra in area ma da posizione defilata non riesce a trovare lo specchio della porta. L’attaccante però, insieme al “suo” inseparabile Giusino suona la carica e tre minuti dopo, su un velenosissimo calcio d’angolo battuto a rientrare, mette in area un pallone insidioso che Zabbia può solamente respingere senza bloccare. La palla termina a Giusino che come un falco con un tapin vincente insacca. Il Comunale stracolmo, con più di 700 persone, si riscalda tranne la parte occupata dai tifosi ospiti che sembra invece gelata. La partita si fa più vibrante ed i locali galvanizzati dal vantaggio sfiorano il raddoppio prima, al 9°, con Calà che trovatosi a tu per tu con Zabbia, su una punizione di Nobile, spreca malamente e poi, al quart’ora, con l’onnipresente Scillufo che come nel primo tempo supera Zabbia, ma la palla termina di poco fuori. La reazione per gli uomini di Serio arriva con Russo al 17°, un tiro dai trenta metri che trova preparato l’attento Scozzaro. Il forcing finale dei biancorossi è confusionario ed eccetto al ventottesimo, quando Russo entra in area ma viene abilmente anticipato dalla retroguardia campofranchese, non impensierisce più di tanto gli uomini di Valenza, che conquistano la quarta vittoria in campionato e legittimano il secondo posto in classifica.
Flavio Nicastro (tratto dal “Giornale di Sicilia”

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