ATLETICO
CAMPOFRANCO – CARINI 2-0
Atl.Campofranco: Bongiovanni, Calà,
Nicastro, Minio, Mancino, Favata, Florio (87°Messina
V.), Nobile, Giusino Sclafani (88°Sucameli), Scillufo.
All. Colucci
Carini: Li Castri, Parisi, Bonavita,
Di Girolamo, Minì (46°Romeo), Volo, Talamo,
Tantillo (71°Randazzo S.), Mazzamuto, Cacciafeda
(45°Santese), Randazzo V. All. Di Salvo
Arbitro: Bennici di Agrigento. Assistenti:
Butticè e Barrile di Agrigento
Reti: 4° Scillufo, 30° Sclafani
Note: Oltre 500 spettatori presenti
sugli spalti.
Campofranco (*FNI*) Con il più classico dei
risultati l’Atletico ritorna alla vittoria e da
il “benvenuto” al nuovo mister Matteo Colucci.
Un successo meritato per i giallorossi che hanno sempre
avuto in mano la gara. Pronti e via. Si parte subito
con Giusino che al 3° batte magistralmente una punizione
che costringe Li Castri al corner. Sul successivo calcio
d’angolo, battuto dallo stesso numero 10, Scillufo
in area, di testa non perdona. Gli ospiti provano subito
a reagire e dopo due minuti un calcio piazzato dai 25
metri di capitan Tantillo, fa venire i brividi a Bongiovanni.
Al 23° i ragazzi di Di Salvo si fanno ancora vedere
con Randazzo che dalla sinistra serve Volo che di testa
spedisce alto sopra la traversa. L’occasionissima
però, è per i padroni di casa. Al 28°
Calà incredibilmente si fa respingere, a botta
sicura, un pallone invitante, da Li Castri. I nisseni
giocano bene e al 30° raddoppiano grazie all’ottimo
Nicastro che dai 30 metri calibra alla perfezione un
lancio che Sclafani in area, di testa, insacca. Nel
secondo tempo sempre Sclafani dopo appena dieci minuti,
colpisce una clamorosa traversa. L’Atletico disputa
una seconda frazione di gioco ordinata, amministrando
il risultato senza correre mai grossi pericoli. Per
i palermitani da segnalare un tapin di Volo su un calcio
d’angolo di Randazzo al 29° e un bel tiro
di Mazzamuto da posizione defilata, di sinistra, che
al 31° cerca l’eurogol. Proprio nel finale
però, sono i ragazzi di Colucci, con un punizione
di Giusino, a sfiorare la terza rete.
Flavio
Nicastro(tratto dal “Giornale di Sicilia”)
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