|
Libri da leggere
Santo Atanasio Poesie per amore di tempo perduto e d' infinito (1970 - 1995)
a cura di Guly
Nel 1993, nel mio ambiente di lavoro, ho conosciuto un Insegnate di Elettronica che, per la sua serietà, competenza, disponibilità, ha avuto tutta la mia ammirazione e stima. Oltre alla sua competenza nel lavoro che svolge ho potuto ammirare in Lui il fatto di essere un poeta molto raffinato. Ha pubblicato molte opere ricevendo da critici illustri ottimi giudizi.
Prima che io fossi trasferito in altra sede di lavoro, il 28 ottobre 1999 mi regalò un libro di raccolta di tutte le sue opere con dedica: "Al Pregiatissimo C.G. che tanto stimo, con cordialità fervida".
Voglio personalmente dedicargli questo speciale nel nostro sito in modo che anche Voi visitatori possiate conoscere e ammirare le sue liriche e poesie.
Santo Atanasio, nato nel 1953 a Castelbuono (PA), dove vive, insegna Elettronica a Termini Imerese (PA).
Il suo primo libro di versi, Monodici Canti, è del 1987. Raccolte successive: Opali (1994), Trilogia di miti greci (1995), Suae reliquiae (1995), A voce a voce (1997), La semina del sole (1998).
Nel 1999 pubblica un libro di raccolta di tutte le opere da lui scritte " POESIE PER AMORE DI TEMPO PERDUTO E D'INFINITO. Voglio riportare per intero la nota che ha scritto nella copertina del libro la cara amica Rosalba Gallà.
Questo volume comprende tutto ciò che Atanasio ha scritto in poesia dal 1970 al 1995, cioè i sei libretti fin qui stampati - ristabilendone la cronologia reale, diversa da quella editoriale - e una accessione di tredici versi intitolati Rosso esclamato - non inclusi in nessuno di essi. Il sovratitolo delle sette sezioni dell'opera, Poesie per amore di tempo perduto e d'infinito, vuole definire il motivo centrale di contrasto attorno a cui si raggruppa il corpus dei testi di A., caratterizzato da una dolce nostalgia del finito, di un "tempo" di grazia "perduto" (anche se non mai definitivamente - il tempo del poeta non è quello lineare in cui il passato non è più) e da un insaziabile desiderio "d'infinito" e trascendenza, dal senso della caducità e dal senso dell'eterno. I due poli del contrasto non sono presenti allo stesso modo nelle diverse sezioni, perché il secondo tende a prevalere e, alla fine, a trionfare, dando al primo significati sempre nuovi.
Volendo ricostruire l'evoluzione poetica di A., è suggestivo muoversi da una delle ultime plaquettes, Trilogia di miti greci, nella quale la stessa scelta del mito acquista una valenza particolare proprio nella prospettiva di una poesia che si pone tra la temporalità dell'esistere e la dimensione infinita ed eterna dell'Essere.
I tre miti (Europa, Danae, Alcesti) possono essere visti come simboli delle tre fasi fondamentali che si riscontrano nell'opera di A. Europa, ingenua e vergine fanciulla, splendente e lieta tra "olezzi e spume", la cui storia si svolge tutta in ambienti marini, rinvia alla prima produzione di A., Monodici Canti, poesia di mare e vele - emblemi del movimento del vivere e del sognare -, dove il "lirismo", com'ebbe a scrivere Mario Luzi fin dal 1986, "sembra tornare alle sue fonti e ritrovare le sue ingenue e sapienti motivazioni primarie, ritrovarle con autenticità e con una certa malizia estetica"; poesia giovanile, fresca e semplice nei contenuti e nello stile, in cui però urge sempre un lessico di intensa forza connotativa; poesia che, come Europa nella conclusione del mito, si rivela "nostra lieta / rinnovata innocenza di fanciullo, / che della vita i soffi aridi ràbidi / non travolgono più - / più non dissacrano".
Danae è donna che nel suo status umano esperisce tutti gli aspetti del vivere: amore e morte, innocenza e insidia, eroismo e paura, sogno e disumanità. Danae è "verità e vivezza di metafora / dell'umana vicenda di ombra e luce" e per questo è simbolo della seconda fase della poesia di A., costituita dalle sillogi Opali e A voce a voce, nelle quali particolarmente si manifesta la difficoltà di "cogliere" in profondità il "vero", che si può "vedere e non vedere" allo stesso
tempo, mercé il "canto", come "guardando attraverso una pietra preziosa", quale "l'opale appunto".
La vita, in questa nuova fase poetica, mostra tutte le sue sfaccettature, si rivela dolorosa, struggente, talvolta angosciosa, ma anche gioiosa e serena. Anche lo stile si fa più complesso e più curato ma pure, volutamente, più "oscuro" per dire di più, in ritmi sapientemente scanditi. Infine Alcesti, il cui mito è presentato da A. nella versione più positiva attraverso un processo di eliminazione di inquietudini e di angosce pur presenti in tante versioni dello stesso. In questa, prevalgono le immagini più luminose di una vicenda e di un amore che trionfa nonostante tutto e tutti "presso il verde azzurro lago, / ebbri del vostro amore vincitore!" (già precedentemente, per esprimere la felicità di Alcesti e Admeto, A. aveva esclamato: "Cieli, maestà azzurro estatico!").
L'atmosfera e i colori sono, in questo mito, quelli dei testi de La semina del sole, che costituisce la fase solare della poesia di A. e che riafferma - in grazia e in virtù di una voce così calibrata e rifinita - le ragioni dell'amore e del bello e, in genere, della vita e della speranza contro la negatività dell'esistere (anche quando si tratti della corsa dell'uomo "verso l'annientamento" e l'avvilente "cinismo" - condizione, questa, espressa con accenti sempre più spezzati e tormentati).
Il motivo della vittoria della vita sul nulla è il tema dominante dell'ultimo lavoro di A., e cioè Suae reliquiae: un poemetto in cui l'autore - avvalendosi di un codice espressivo alto e di agili misure di ritmo - approda alla certezza che "il Nulla ha requie nella morte, / soltanto il Nulla, / e non la Vita", la quale "avviene, e non per caso, / ogni volta per sempre" e sempre si afferma in una dimensione che non è più quella della temporalità lineare ma circolare, in cui "si trasfondono / i punti della fine e dell'inizio", in un eterno ritorno segnato dall'impulso inesauribile dell'"Amore" che colloca l'uomo nella dimensione dell'"infinito" e gli rende il suo "tempo perduto".
Rosalba Gallà
|