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Rivive in miniatura la funivia per il trasporto di Cainite flottata "Bosco - Campofranco"

clicca qui per ingrandire la fotoCirca 40 anni fa, negli 1950, l'area industriale del Vallone era in una fase di sviluppo avanzato.
Le varie miniere di sale potassico, tra cui la più importante quella di "Bosco" (S. Cataldo), erano in piena attività. Le qualità del sale estratto erano così buone che la vendita, in particolare all'estero, ebbe un'impennata vertiginosa.

clicca qui per ingrandire la fotoFu così che nel 1957 la Montecatini Edison decise di costruire una funivia che collegava la miniera di Bosco con la fabbrica di raffineria di Campofranco-Casteltermini. Ai lavori furono impegnate diverse ditte specializzate nella costruzione di funivie con l'impiego di un notevole numero di operai.
I lavori si conclusero nel 1960 e nello stesso anno fu inaugurata la funivia, chiamata anche "Teleferica", per il trasporto della "Cainite flottata" nella miniera di Bosco che, arrivata a bordo dei carrelli nello stabilimento di Campofranco-Casteltermini, veniva ritrattata e convertita in solfato di potassio K2SO4 che serviva come fertilizzante per terreni, per le fabbriche farmaceutiche, per l'industria in generale, ecc...

I dati tecnici della funivia erano:

  • Lunghezza 18 Km
  • n. 114 tralicci
  • n. 4 stazioni intermedie denominate: "PARTENZA" - "INTERMEDIA" - "ANGOLO" - "ARRIVO"
  • n. 9 "Dispositivi"
  • Tempo Partenza-Arrivo 1 ora e 23 minuti
  • n. 350 carrelli di portata 1.2 T per carrello
  • Peso di un carrello 0.7 T
  • Tempo di entrata nello stabilimento per carrello 23 sec. a pieno regime
  • n. 70 operai impiegati in tre turni.


    Possiamo certamente dire che il polo industriale del Vallone era uno dei più produttivi e redditizi del Meridione e la funivia Bosco-Campofranco era il suo fiore all'occhiello.
    Sono passati ormai 41 anni dalla messa in funzione della funivia e purtroppo ne sono passati 25 dalla sua inattività a causa della chiusura della miniera di "Bosco".
    Successivamente all chiusura quasi tutti i tralicci, periziati pericolanti, sono stati abbattuti e insieme ai carrelli venduti per ferro vecchio. Della miniera è rimasto solo una montagna di scarti di cainite e lamiere arrugginite.
    Tutti gli abitanti della zona dove passava la funivia ed in particolare gli operai che vi lavoravano ricordano con nostalgia quei bei tempi quando si vedevano sfilare uno dopo l'altro i carrelli pieni di cainite.
    Di Marco Palumbo SciortinoCirca un anno fà l'artigiano Di Marco Angelo di Campofranco, con la collaborazione di alcuni ex operai della funivia e dello stabilimento di Campofranco-Casteltermini Sciortino Santo, Palumbo Ignazio e altri, inizia con grande passione un lavoro di precisione tecnica per la costruzione in miniatura della funivia.
    clicca per ingrandire la fotoclicca per ingrandire la foto Giorno dopo giorno, tassello dopo tassello, bullone dopo bullone, dopo più di 6 mesi con grande soddisfazione l'opera è pronta e funzionante. E' un oggetto perfetto che personalmente ho avuto modo di ammirare, curato nei minimi particolari.

    clicca qui per ingrandire la fotoI carrelli, i tralicci, i dispositivi, le corde, tutto sembra vero; l'alimentazione a corrente elettrica permette ai carrelli di muoversi così come avveniva nella vera funivia. L'opera è stata esposta la scorsa estate presso la biblioteca comunale e sulla Fontana della Rinascita, tutti i cittadini campofranchesi, dei paesi vicini e in particolare gli emigrati hanno potuto ammirare la precisione con cui il Signor Di Marco ha costruito l'opera e, con un pizzico di nostalgia, hanno ricordato l'ormai inesistente "Teleferica" dei bei tempi d'oro di Campofranco e dintorni.
    Un elogio certamente va fatto al Signor Di Marco Angelo e ai suoi collaboratori che hanno fatto rivivere la teleferica, nella speranza che quest'opera venga valorizzata da qualche Ente e esposta in qualche locale adibito a museo in modo che tutti abbiano la possibilità di vedere questa bella opera ricordando il passato fiorente che ha avuto il Vallone e Campofranco in particolare.
    Un ringraziamento da parte di tutto lo staff di campofranco2000 è fatto al Signor Di Marco e ai suoi collaboratori per la collaborazione data alla pubblicazione di questo pagina che resterà sempre in questa sezione a disposizione di tutti i visitatori del sito.

    Guly


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